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I miei pensieri... e le mie parole!...

Anche un blog può essere un modo per conoscerci...dialogando Mail: luigiasero@hotmail.com

23 maggio...

Che data particolare il 23 maggio... non so voi, per me il 23 maggio da 17 anni è una data da dimenticare assolutamente. Una data da abolire dal calendario. Ma non si può dimenticare, non si può abolire, non si può far altro che subìrla. Anno dopo anno.
Un calcio allo stomaco, forse è poco per descrivere cosa sia per me questa data. Uno di quegli eventi che immagini possa accadere, ma speri sia solo una suggestione. Un po' come pensare alla propria morte. Diciamoci la verità... tutti sappiamo che va accettata, ma la nostra non la immaginiamo neanche. Ed è meglio così ovviamente. Ma non possiamo evitarla. Come io non posso evitare questo calcio allo stomaco ogni anno. Ogni 23 maggio, ogni 19 luglio.
E non potrò mai dimenticare di Giovanni Falcone e di Francesca Morvillo, di Antonio Montinari, di Vito Schifani, di Rocco Di Cillo. Loro, gli ultimi tre sono gli angeli custodi, quelli che avrebbero dovuto proteggere Giovanni Falcone. Ma cosa avrebbero mai potuto fare contro una devastazione di quel genere? Nessuno avrebbe mai potuto far qualcosa.
Chi come me aveva superato i 20anni ricorda, chi era piccolo o forse nemmeno era nato non può ricordare, ma sappia che la Sicilia era diversa. La mafia era onnipresente, ma come entità sconosciuta. Un nemico invisibile che uccideva e dominava. Un nemico invisibile che non si può combattere proprio grazie alla sua invisibilità.
Oggi, grazie al sacrificio di Giovanni Falcone (23 maggio '92) e di Paolo Borsellino (19 luglio '92), qualcosa della mafia sappiamo. Il nemico non è più invisibile. Non si lotta ancora ad armi pari, ma è di certo un po' più facile.
Consigli per la lettura: "Cose di Cosa Nostra" libro-intervista di Marcelle Padovani a Giovanni Falcone. Un'intervista in sei parti in cui, con parole semplici, Giovanni trasmise parte del suo metodo. Un metodo che il mondo onesto ha invidiato, un metodo che il mondo criminale ha cercato di eliminare per sempre. Con poco successo per fortuna...
Luigi Asero

Dedicated to…

rossella

 

“Si chiama amore ogni superiorità, ogni capacità di comprensione,
ogni capacità di sorridere nel dolore.
Amore per noi stessi e per il nostro destino, affettuosa adesione
a ciò che l'Imperscrutabile vuole fare di noi anche quando
non siamo ancora in grado di vederlo e di comprenderlo -
questo è ciò a cui tendiamo.”
Herman Hesse

Signor Tenente

 

Citazione

Discussione su YouTube - Signor Tenente
  

Ridiamo un po’… che è meglio!

babybirba

Italiano lingua difficile:
1. Quando muoio mi faccio cromare. (Eccellente!)
2. Di fronte a queste cose rimango putrefatto! (Che schifo!)
3. Arriva il treno, hai blaterato il biglietto? (...)
4. Come faccio a fare tutte queste cose simultaneamente? Dovrei avere il
dono dell'obliquità! (la torre di Pisa?)
5. Basta! Vi state coagulando contro di me! (trasfusione?)
6. È nel mio carattere: quando qualcosa non va, io sodomizzo! (Stategli
lontano!)
7. Anche l'occhio va dalla sua parte... (Si chiama strabismo...)
8. Non so a che santo riavvolgermi. (Una video cassetta devota...)
9. Avete i nuovi telefonini GPL? (No mi spiace solo benzina!)
10. Il cadavere presentava evidenti segni di decesso. (Ma va?! Strano)
11. Prima di operarmi mi fanno un' autopsia generale. (Auguri!)
12. Abbiamo mangiato la trota salmonellata. (Ancora auguri!)
13. Vorrei un'aspirina in supposte effervescenti. (Quando si dice faccia da
culo....)
14. Vorrei una maglia con il collo a volpino. (Non era lupetto?...)
15. Vorrei una pomata per l'Irpef. (Herpes è difficile...)
16. Tu non sei proprio uno sterco di santo. (Menomale.)
17. È andato a lavorare negli evirati arabi. (Contento lui...)
18. A forza di andare di corpo mi sono quasi disintegrata. (O disidratata?
Alla faccia della diarrea!)
19. Mia nonna ha il morbo di Pakistan. (...)
20. La mia auto ha la marmitta paralitica. (...e al posto dei cavalli ha le
sedie a rotelle?)
21. Verrà in ufficio una stragista per il tirocinio. (Si salvi chi può!)
22. Sono momentaneamente in stand-bike. (L'attesa in bicicletta...)
23. Da vicino vedo bene, è da lontano che sono lesbica. (Aiuto...)
24. Mi sono fatta il Leasing al viso. (...pensavo un mutuo...)
25. È inutile piangere sul latte macchiato. (Meglio farlo su un bel
cappuccino....)

A convenienza…

Incontriamo persone nella nostra vita che vediamo o sentiamo soltanto in determinati momenti della vita stessa. Delle volte ciò accade per situazioni “contingenti” che ne so… l’effettiva distanza di residenza o gli obblighi di lavoro. Altre volte, ed è la situazione che si verifica maggiormente, abbiamo modo di sentirle e vederle a loro convenienza… o a nostra convenienza.

Può capitare che ciò si verifichi da entrambe le parti, capita ben più spesso che ciò si verifichi in maniera assolutamente unilaterale. È il caso degli opportunisti.

Chi si fa sentire solo quando ha un problema di salute, o economico, o di lavoro, o di qualsivoglia genere. Ma la cosa in assoluto più fastidiosa si verifica quando ciò che unisce le due persone è in qualche maniera un sentimento (vale sia amicizia che amore). Non corrisposto magari, o falsamente corrisposto. E allora chi si comporta a convenienza è colui (o colei) che senti soltanto quando ha bisogno di una “voce amica”, ma poi in realtà la senti per puro atto di suo egocentrismo. Non è te che vuol sentire, ma l’unica persona al mondo che la sopporta.

E una volta ti dice di volerti bene o di tenere a te, la volta successiva (quando ha ben altro cui pensare) nega queste stesse parole. Poi magari si trova in un momento di solitudine ed è pronta a ridire le stesse cose perché sei “l’unico che la comprenda”. Poi le rinnegherà… in un continuo tip-tap di emerite stronzate. Di persone così, sia in amicizia che in amore appunto, nella mia vita ne ho conosciute tante.

Beh, ho iniziato il mio 2009 con un ben preciso proposito, a proposito di “convenienza”: non mi servite. Andate a infastidire qualcun altro. Io ora me ne voglio stare sereno. Sarà inutile chiamarmi, o venirmi a trovare. Non ci sarò più. E più insisterete più vi umilierò per questo vostro essere “perfette nullità”.

Tutti gli altri… ben graditi e felice di conoscervi.

Lu’

La sparizione di Paul Gascoigne...

GascoigneCi sono persone che nella vita hanno ottenuto praticamente tutto. Il denaro, la gioia di vivere, belle donne, figli, la possibilità di diventare ricchi onestamente semplicemente facendo ciò che si vuol fare... giocando a calcio. 

Che diciamo la verità. Ha i suoi impegni, l'agonismo, l'esser fin troppo sotto i riflettori, le tendiniti, gli strappi, gli scontri in campo, gli arbitri... tutto quel che vogliamo. Ma non è certo scavare in miniera o lavorare alla Tissen o piuttosto rischiare la vita su una volante della Polizia.

E cosa ne fa Paul Gascoigne di tanta fortuna? Ne fa che il figlio 12enne ammette che è irrecuperabile, che lo conosce come un padre sempre assente dalla famiglia, ne fa che "poverino è depresso e per questo alcolizzato", ne fa che è scomparso e il mondo, o una stupida parte di esso, se ne preoccupa.

Sarò poco natalizio, ma personalmente di uno così sinceramente non provo il minimo di pena. Che muoia pure, ma che si sbrighi.

Nel frattempo, tre minuti fa un bambino è morto di fame in Africa e uno sta spirando proprio mentre scrivo su questo post la parola... fine!

Luigi

Buon Natale a tutti...

Scrivo un post veloce... è tardissimo. Ma non voglio dimenticare nessuno dei miei amici e delle persone che conosco anche "solo" tramite il blog.

Il Natale è ormai arrivato... chi aspetta il celebre "babbo", chi l'arrivo del Bambin Gesù... chi semplicemente un brindisi. A tutti quanti il mio più sincero augurio di BUON NATALE

 

 

Caino...Abele...e i fumi dell'alcool. Che sballo!!!

Non c'è nulla di meglio che poter eliminare i propri problemi. Con la bacchetta magica, con un sicario professionista (ma i problemi sono "immateriali"), magari... li si potrebbe annegare. Già... annegare i propri problemi, ma dove? come?
Forse li si potrebbe annegare nell'alcool... se fosse possibile. Ma non lo è: i problemi, i guai, le nostre depressioni... nuotano benissimo.
Si alimentano dell'alcool e di tutto ciò che sembra farceli dimenticare.
Nasce così questa storia, che non è di pura fantasia. Bensì di drammatica realtà.
Abbiamo due protagonisti, come ogni storia che si rispetti. Buoni e cattivi. Caino e Abele. Ma è una storia strana, una di quelle storie che dovrebbe far riflettere chi aspira al ruolo di Caino non volendo più sentirsi Abele.
Potrei scrivere i nomi che preferisco, ma i due protagonisti hanno già dei bellissimi nomi e non mi va di cambiarli.
Così torno indietro nel tempo, nelle cronache.
E andiamo al 15 luglio del 2007, siamo a Pinerolo in provincia di Torino. Sono le 4 della notte e una ragazza -Claudia Muro- in compagnia di fidanzatino e amici fa rientro a casa. È tardi, ma in fondo sono semplicemente divertiti e rilassati. Basta la normale, ordinaria prudenza. Anzi basta comportarsi normalmente, senza riflettere a nulla per andar verso le proprie macchine e rientrare a casa per un paio d'ore di meritato riposo. Si attraversa sulle strisce pedonali, a pochi metri ferma una pattuglia dei Carabinieri vigila sulla salvezza dei ragazzi e fa qualche verbale, quà e là.
BREAK
Parliamo ora di Corrado, Corrado Avaro, 30 anni. Artigiano, muratore, aiuto del padre agricoltore... tanti piccoli mestieri in attesa di un vero lavoro. Qualche problema con la giustizia per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina (comunque nulla che si possa considerare veramente grave), una separazione. Insomma tanti piccoli guai. Guai da eliminare, da annegare nell'alcool. Bella soluzione. Lo sballo del sabato sera che ti fa dimenticare i guai e i problemi. Amplificandoli, un po' come darsi una martellata sulle gengive per non sentire il molare che ti fa male.
TORNIAMO A QUELLA NOTTE...
Alcool=velocità, percezione dei sensi annullata. Sì perché chi beve è convinto di poter fare tutto esattamente come se avesse ingerito una Cola qualsiasi. Ma bisognerebbe vivere contemporaneamente in due dimensioni parallele per rendersi conto che così non è... In una bere soltanto acqua per poter osservare lucidamente cosa fa il proprio "io" nell'altra dimensione ubriacandosi. Vedere che lucido non è per nulla.
Ma come scritto prima siamo nella realtà, e la realtà ci fa vivere in una sola dimensione. Quella che viviamo, e che predestiniamo con le nostre scelte.
Così Corrado incontra Claudia, anzi si scontra con Claudia che era sulle strisce. Protetta da amici, fidanzatino e Carabinieri. Ma il tempo è stato più veloce di ogni urlo. Il suo viso si spappola sul parabrezza.
Il nostro ipotetico Caino, ancora una volta, di nuovo, uccide Abele.
Ma Caino può diventare Abele, o forse vero Caino non è mai stato.
Un mese di carcere, poi il sostegno psicologico di un amico sacerdote. Ma Claudia è ogni notte con lui, nei suoi incubi. Il suo viso, il suo sangue... su quella strada, su quel parabrezza. Dentro ogni suo pensiero da un anno in qua.
E SIAMO A OGGI
"Vi chiedo scusa per questo e per tutto il resto"... poche parole ai genitori di Corrado e -penso- ai genitori di Claudia. Una corda, una trave. Caino torna ad essere Abele. E come Abele, tragicamente, muore...
 
E Caino allora chi è? Credo sia quel maledetto alcool che assieme alle droghe, pesanti e leggere, tutti quanti chiamiamo "sballo"
Quello "sballo" che ogni notte, ogni fine settimana cerca qualcuno che voglia annegare così i propri problemi. Quello "sballo" che non fa pensare a nulla. E che realmente fa diventare "vera nullità" quello che è -e dovrebbe sempre rimanere- l'essere umano.
 
Credo che ora, Claudia e Corrado si siano incontrati, e chissà forse si son chiesti scusa a vicenda. Essendo entrambi vittime.
 
Un bicchierino può anche starci, ma per favore... non pensiamo che risolva i nostri problemi.
Lu'

Berlusconi e la crisi economica

«MI ACCUSERANNO DI FARE IL VENDITORE» - «Dobbiamo essere più forti del panico e della follia» è il punto di vista del Cavaliere, che torna a suggerire «Se si hanno delle azioni non bisogna assolutamente venderle, se invece abbiamo dei soldi liquidi io consiglio di comprare quelle azioni che valevano 10 un anno fa e che adesso valgono 2-3-4». Le azioni di Eni e Enel, ha spiegato ancora il presidente del Consiglio «ora sono sottovalutate» visto che sono «aziende che continuano a fare utili». Berlusconi ha detto che ad esempio Eni, quest'anno, «avrà un utile straordinario». «Sarò accusato di fare il venditore - ha aggiunto Berlusconi - , ma io credo di fare il mio dovere di presidente del Consiglio per evitare il panico e per dare serenità agli italiani.

So che può sembrar strano, ma condivido punto per punto le affermazioni dell'On. Berlusconi. Il panico ci fa sbandare in autostrada molto più dell'incidente che provoca la nostra paura. La calma resta l'unica soluzione a una situazione drammatica come quella che sta vivendo il mondo in questi giorni. Il modo più facile di perdere TUTTO è ragionare in maniera sconsiderata prelevando in blocco tutti i fondi dalle banche. Quest'azione è l'unica che provoca vera crisi di liquidità. Quindi per una volta, almeno per questa volta, si veda il Presidente Berlusconi come vero Presidente del Consiglio e non come parte politica avversa. E lo si ascolti. Per il bene di tutti.

Luigi Asero

24/09/2008 - Crisi d'astinenza

 

Ho sempre sospettato che vendere pc potesse equivalere a spacciare sostanze stupefacenti, che il possessore di un pc -se improvvisamente privato del suo strumento o di parte di esso- possa esser preda di crisi che si possono definire “di astinenza”.

E questa volta ne ho la prova. E la prova sono io stesso.

Vi spiego brevemente. Come alcuni di voi sapranno qui a Catania possiedo un piccolo negozio di pc e relativa assistenza tecnica. Quel che ai più sfugge -e che spiega la mia assenza da blog e messenger- è che alla fine del mese di luglio ho traslocato la mia sede. Ma col trasloco è iniziata la mia personale odissea. Infatti mentre tutta la parte operativa si è svolta in circa quindici giorni così non è stato per il trasloco della linea telefonica e dell'ADSL. Faccio una premessa: per me è fondamentale che la linea non subisca variazioni al numero di rete fissa. Tenuto conto che il nuovo locale si sposta di circa 200 metri tecnicamente non ci sono ostacoli.

Peccato che trascorsi 57 giorni ancora io non abbia notizie relative all'allaccio della linea stessa. Così la sera scrivo sul mio bel foglio e pubblico poi post collegandomi da pc esterni, in fretta e furia.

Non sto nemmeno a raccontarvi quante telefonate abbia fatto al servizio clienti Tiscali, anzi fra tutte le operatrici contattate saluto la certamente bella e dolce Michela di Cagliari che ha avuto la sfortuna di beccare per ben 3 volte le mie telefonate. Abituato a parlare con operatori sempre diversi, dopo 3 volte mi sono quasi affezionato a lei che fra poco, al prossimo che mi risponde dal servizio tecnico evito di spiegargli il problema e chiederò semplicemente: “C'è Michela?”

Peraltro il mio negozio è un “piccolo bunker” e non è possibile neanche la connessione via cellulare o pc-card.

Visto a cosa porta la mancanza del pc o parte di esso? Manca l'ADSL e mi sono affezionato a una Michela di Cagliari che nemmeno conosco... Se qualcuno di voi la conoscesse è pregato anzi di farle leggere queste parole...

Ecco. Sintomi da crisi d'astinenza e vaneggiamenti vari.

Buona giornata a tutti.

Lu'

 

23/09/2008 – DIO c'è... cerco l'indirizzo e ti invio la lettera

In questo periodo lontano da internet dedico le mie serate alla lettura, scrivo, rifletto, tantissime parole crociate del tipo autodefiniti.

Una definizione: tre lettere, centrale “i”, definizione proposta “È ovunque”. Vabbé facile, neanche rifletto e scrivo. DIO

Poi mi fermo, sì è vero, ho sempre accettato la Tua presenza e non dubito. Ma ora è diverso. Sì Dio, ci sei, sei ovunque. Ma dove?

Ti sto cercando, a modo mio forse. Ma lo sto facendo. E non ti vedo, non ti trovo.

Ho pensato che io sia una microgoccia nell'oceano. Magari sei impegnato laddove ci sono più problemi nel mondo. Ma stando alle notizie non sei neanche lì.

I bimbi continuano a morire, le bombe continuano a esplodere e a dilaniare, i poveri sono sempre più poveri, la morte racimola sempre più anime sulle strade, la ricerca scientifica è sempre più impegnata nel creare la Tua immagine invece di aiutare i propri simili, i problemi di tutti i giorni sembrano sostituiti dai problemi dei mercati finanziari. E così i poveri ci sobbarchiamo i problemi dei “poveri ricchi”.

Dio vuoi vedere che al sabato gli sceicchi dovranno comprare il panno-daino e lucidarsi da soli le loro limousines?

Ora dimmi... aspetti di goderti questa scenetta o vuoi farti vedere prima?

Non so, forse stavolta ho esagerato con l'ironia e magari non riuscirò a trascrivere questo post per pubblicarlo. Magari un fulmine mi colpirà prima. Ma almeno potrò dire con certezza “Dio c'è!”.

Ma chi lo sentirà a quel punto?...

                                                                                                                      Lu'


Anche questo postato da un internet point.... e sarei anche agente Tiscali. Rinuncio al mandato!!!!!!!!!!!!!! A denti stretti

22/09/2008 – Ancora Morandi...

Postato da un internet point.... prima o poi mi ridaranno la linea quei maledetti della Tiscali!!! Gggrrrrr....

Rieccomi  a scrivere qualcosa di me, rieccomi a scrivere di impressioni e di riflessioni. Rieccomi in questo “gioco di specchi” dove osservando l'altro, vedo me.

Lo spunto stavolta viene dalla replica di una vecchia intervista fatta da un giovane e ormai compianto Enzo Biagi a un giovanissimo Gianni Morandi. Credo che l'intervista risalga alla mia più giovane età – ogni risatina maliziosa è superflua!

Apprendo così di un vissuto di Gianni Morandi che sconoscevo. Di un'infanzia umile e povera, della necessità di “darsi da fare” sin da ragazzino.

Ecco, ora capisco l'origine di “Uno su mille” e forse questa mia empatia almeno nei confronti di questo brano.

A un certo punto Biagi chiedeva: “Cosa ti manca, se qualcosa ti manca, dei tuoi anni da ragazzino?”

-“Non aver giocato, non aver avuto il tempo per giocare”

 

Sì, mi rispecchia. E almeno per quanto mi riguarda temo che la vita non mi tornerà mai ciò che ha tolto. Ma attenzione, non è un pensiero triste.

Spero però che se un giorno dovessi aver la felicità di avere dei figli... beh che lo dia almeno a loro.

E sarò comunque felice

                                                                                                                      Lu'

20/09/2008 – Chicco

Postato da un internet point.... prima o poi mi ridaranno la linea quei maledetti della Tiscali!!! Gggrrrrr....

Spesso il proprio animale domestico riserva delle sorprese, piacevoli e non. Spesso la vera sorpresa consiste nel rendersi conto di quanto ci possa somigliare. Magari non parla, ma si esprime. Ha un suo carattere, che spesso ci somiglia. E osservandolo possiamo imparare a crescere, o almeno migliorarci.

Io quando posso osservo il mio Chicco (il micio bianco e rosso che potete vedere in photogallery). È vero. Un po' mi somiglia. Ama le coccole, è ben educato. Evita di disturbare. Miagola tanto. Un po' come me che parlo tanto. Ma ha un difetto: è buono.

E questo è diventato il mio spunto di riflessione.

Da alcuni giorni, anzi mesi, si è avvicinata al mio giardino una gatta selvatica. Cerca cibo (e fin qui... si trova), ma non accetta regole. Non si accontenta di quanto trova. Cerca l'altro, il territorio da esplorare. E da conquistare.

Già! Anche fra gatti esiste la guerra di conquista. E a farne le spese è il mio Chicco. Che è pronto a dividere il suo territorio. Ma ugualmente viene sistematicamente aggredito.

Giorni fa rientravo a casa. Ho trovato Chicco dietro la porta di casa. Aveva più graffi che peli. Tracce di sangue sparse per il corpicino. Mi sono arrabbiato, ma io non so miagolare e allora come spiego a Chicco che deve imparare a difendersi, a uscire le unghiette, a saltare al collo dell'avversario?...

e ritorno ora al discorso iniziale, la somiglianza fra padrone e animale domestico. E sì, perché quel che subisce Chicco per non saper reagire è quanto spesso è capitato a me.

Nessuno mi ha mai picchiato, ma quanti tradimenti alle spalle da parte dei cosiddetti “amici” per non aver saputo dire di no. E ora che ho imparato a dire “no”, sono praticamente rimasti i soli veri amici. Pochissimi.

Ecco. Spero che impari anche Chicco, per continuare a somigliarci. E per non annoiarvi più...

 

                                                                                                                      Lu'

Donne e fertilità a 30 e 40 anni

Tratto da "Libero News - Donna" - Lo riporto perché ne condivido l'appello.
 
La fertilità massima di una donna è intorno ai vent'anni. A 35 si dimezza e già a 37 restano pochi ovociti da fecondare. La Società italiana di ginecologia e ostetricia lancia uno speciale "memento mori" alle donne. Sei d'accordo?

«La fertilità è un patrimonio che va difeso: non perdete di vista l'orologio biologico». L'appello arriva dal presidente della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo), professor Giorgio Vittori che, in un video su Youtube spiega: «Spesso le donne sottovalutano l'importanza dell'età, ignorando alcuni dati fondamentali: la fertilità femminile è massima fino ai 20 anni, si dimezza intorno ai 35, scende al 10% dopo i 40 anni. Questo non significa che chi ha oltrepassato questa soglia debba disperare, ma è importante ricordarsi di considerare anche questo aspetto nella pianificazione della propria vita familiare e professionale. Non sempre la fecondazione assistita può essere una soluzione per "riparare" quando si è atteso troppo - continua Vittori - anche se in Italia nel 2006 hanno scelto questa via 52mila e 206 coppie. Anche in questo caso l'età avanzata è infatti un fattore che riduce le possibilità di successo: se a 30 anni il 30% dei tentativi riesce, dopo i 45 è solo l'1%». I ginecologi della Sigo, a meno di un mese dal loro congresso nazionale puntano quindi sulla rete per informare soprattutto le giovanissime.

«Scegliamo Youtube per parlare a ragazze che spesso non si pongono nemmeno il problema della futura maternità - spiega Vittori - anzi, sono spesso preoccupate solo di evitare gravidanze indesiderate, senza rendersi conto di quanto sia delicato l'equilibrio che regola la biologia femminile". Il tempo che passa non è infatti il solo nemico della fertilità: «È altrettanto importante proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili, che possono compromettere per sempre la capacità riproduttiva - aggiunge il presidente. - Non bisogna pensare solo all'Aids, ma anche a patologie molto diffuse come herpes genitale, candidosi o chlamydia, aumentata tra le giovanissime di 6-10 volte in 10 anni». Altri imputati sono anche alcol, fumo e uno scorretto regime alimentare: l'eccessiva magrezza può causare irregolarità mestruali fino a sopprimere del tutto l'ovulazione, mentre l'obesità può interferire con il funzionamento del sistema ormonale. I video su Youtube sono solo uno dei modi che la Sigo ha individuato per ampliare il dibattito intorno ai grandi temi della ginecologia.

«Questioni - sottolinea Vittori - che per loro natura, superano i limiti della salute per invadere l'ambito sociale, la politica, il costume. Nel caso della fertilità, ad esempio, i motivi che spostano sempre più in avanti l'età del primo parto sono da ricercare nel nostro sistema economico, nel mutato ruolo femminile e nella nuova fisionomia del mondo del lavoro». «Per questo - conclude Vittori - abbiamo ritenuto che fosse necessario prevedere, anche all'interno del nostro Congresso, un momento di confronto vero e forte con il mondo laico, e in particolare con le donne». Per raggiungere questo obiettivo la Sigo ha attivato spazi di confronto utilizzando i new media: la rete ma anche su Second life. A disposizione dei cittadini materiali informativi, come l'opuscolo sulla depressione post partum recentemente prodotto dalla Sigo, approfondimenti e uno spazio per lasciare i propri commenti.
 
 

 

Discussioni da spiaggia, e non...

Vorrei iniziare questo post sdrammatizzando un poco queste calde serate estive... chi di voi ha visto qualcosa in tv, avrà visto la pubblicità di una nota casa editrice che propone dei "classici" in edicola. Iniziativa commerciale lodevole... Detto ciò notiamo l'abbinamento della prima uscita:
"I promessi sposi" e il "Kamasutra"... io lo dicevo a scuola che per me Renzo e Lucia avevano "qualche problema". E prendevo 2 per questo! Segni dei tempi...
 
Detto ciò inizio invece una discussione che mi metterà contro tutti, o quasi, i miei pochi lettori. Farò un piccolo discorso moralista... 
 
Ero in spiaggia, davanti me due signore. Madre e figlia. La figlia sarà stata una quarantenne, tutto sommato una bella donna. Discutevano e le spiegava i motivi della sua crisi col partner.
Ok... precisiamo che non sto a origliare ma la signora la sentivano tutti (per il suo delicato tono di voce) dalla Plaja di Catania a Mondello di Palermo... quindi non sono io lo spione!!! Animoticon
 
Dicevo che lei si sfoga ed esordisce così: (tradotto dal siculo all'italiano) - "Mamma... io non ce la faccio più con lui. Basta! Non ne posso più. Sono dieci anni che mi prende in giro. E non me lo merito. Tu mi conosci... io non sono una di quelle puttane di femmine che rubano il maschio alle altre donne. Io sono così... naturale. Ma ora basta...Ora lo lascio, non ce la faccio più" ecc ecc ecc
E fin qui è uno sfogo che... come dire, mi ha fatto un po' pena questa donna, bella per giunta e vittima di uno stronzo che non ne apprezza le qualità, che la illude da dieci anni. Si sfoga con la mamma e credo sia sincera. Poi però.... poi continua....
"da 10 anni... lo capisci mamma? Da 10 anni che mi promette che lascia quella troia della moglie e invece prende solo scuse e mi fa perdere tempo!!!"...
Quando si dice la coerenza, la sincerità, il giusto valore ai sentimenti.
...E quella vecchia rincoglionita della mamma a darle ragione. A dar ragione a questa femmina che non ruba il maschio alle altre... E troia sarebbe la moglie???...
 
Lu'
 

Uno su mille

Per una volta, non è solitamente nelle mie abitudini, riporto il testo di una canzone. Solitamente si leggono testi di canzoni recenti... Io, complice una replica seguita stasera su Rai Uno riporto invece un vecchio brano. Un brano che però ha sempre rappresentato per me "qualcosa". Non l'ho mai cercato ma in tutti i momenti di difficoltà della mia vita (e sono stati tanti, senza farne vittimismo...) questo brano me lo sono ritrovato. Per radio solitamente, in tv questa sera. E ascoltarlo  mi ha sempre dato forza per affrontare "battaglie" che la vita pone innanzi. Ne ho cercato pochi minuti fa il testo, spero che possa esser d'aiuto -come lo è sempre per me- per quanti di voi potessero bisognarne, come me ora. Buona domenica a tutti...

Forse anche una "canzonetta" non nasce per caso. E se anche fosse, grazie comunque Gianni Morandi.

Lu'

 

Uno su mille

Gianni Morandi

Se sei a terra non strisciare mai
se ti diranno sei finito
non ci credere
devi contare solo su di te
uno su mille ce la fai
ma quanto è dura la salita
in gioco c'è la vita
il passato non potrà
tornare uguale mai
forse meglio perché non tu che ne sai
non hai mai creduto in me
ma dovrai cambiare idea
la vita è come la marea
ti porta in secca o in alto mare
com'è la luna va.

Non ho barato né bluffato mai
e questa sera ho messo a nudo la mia anima
ho perso tutto ma ho ritrovato me
uno su mille ce la fai
ma quanto è dura la salita
in gioco c'è la vita
tu non sai che peso ha
questa musica leggera
ti ci innamori e vivi
ma ci puoi morire quand'è sera
io di voce ce ne avrei
ma non per gridare aiuto
nemmeno tu mi hai mai sentito
mi son tenuto il mio segreto
tu sorda e io ero muto
se sei a terra non strisciare mai
se ti diranno
sei finito non ci credere
finché non suona la campana vai

16 anni dopo...

Sedici anni dopo... tanti, troppi  ricordi rischiano di sbiadire, allontanarsi...

Sedici anni dopo puoi ricordare bene solo ciò che ti colpisce veramente, nel bene e nel male...

Sedici anni dopo ricordo che mi trovavo a Taormina, con i miei cugini e la ragazza di uno di loro

Sedici anni dopo ricordo ancora un suono di sirene improvviso a spezzare la caciara di quella Taormina dove si era saliti per gustare un gelato...

Nei volti della gente varie espressioni...

...incredulità dagli italiani in vacanza...

...un'espressione per dire "in fondo lo sapevamo già" dai siciliani...

Chiedo a un vigile, volevo solo una conferma, perché "dentro di me" anch'io avevo capito...

io: "per chi erano quelle sirene?"

vigile: "i familiari di Borsellino, li portano subito a Palermo..."

io: "ecco. e quanti ne hanno ammazzati stavolta questi bastardi?"

e lui: "ancora non si sà... è stato pochi minuti fa... 5 o 6"

silenzio. "grazie"... silenzio, ingoiando lacrime come mi avessero estirpato tutti i denti senza anestesia.

Basta, via da Taormina. Via a tutta velocità. Avrei voluto averli fra le mani...

Ma sedici anni dopo... oltre questo dialogo, restano nel mio cuore Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cusina, Claudio Traina ed Emanuela Loi.

Lo resteranno per sempre, anche quando non scriverò più.

Palermo, 19 luglio 1992 - h 16.56

Lu'

«La donna è la cosa più bella del mondo, come fai a non difenderla? »

«La donna è la cosa più bella del mondo, come fai a non difenderla? », è il commento di Rino Barillari in ospedale. Rino Barillari è un importante fotografo che è stato pestato fino a spezzargli il femore, per essere intervenuto in difesa di una donna che veniva picchiata dal suo compagno.

Per inciso, catturato assieme ai compari dai Carabinieri, la donna lo difende. "Eravamo solo brilli, al massimo mi ha dato uno schiaffo".

Ma la donna è una immigrata che si prostituisce in zona Roma Termini e lui forse più che il compagno, è il "protettore". Ma questa poi è un'altra storia. Di violenze, di miseria, di morale forse... In questo momento il mio commento è solo per la domanda posta a Barillari in ospedale, ancora dolorante.

"Lo rifarebbe?"

«Lo rifarei, certo che lo rifarei. La donna è la cosa più bella del mondo, come fai a non difenderla? »

Uomini d'altri tempi... personalmente spero se ne possano incontrare ancora.

Lu'

Blog Splinder

Il blog aperto su circuito Splinder ha una finalità diversa da quella di semplice "diario online"... L'idea del blog è quella di poter creare un circuito di idee e riuscire a diffonderle. Naturalmente fra chi ritiene di poter aderire.

Per far questo però è necessario che chi condivide possa aiutarmi nella diffusione del blog, segnalandolo ai propri amici, partecipando con dei commenti mirati in base all'argomento del post. La finalità non è quella di ottenere visibilità per il sottoscritto, bensì quella di cercar di creare un circuito che aderisca a determinati valori e che se ne faccia a sua volta promotore.

Un tentativo di migliorare qualcosa fuori da ogni schema politico... Ci conto? Mi aiuterete in questo? Grazie.... :-)

Luigi

http://luigiasero.splinder.com

16 anni fa...

Autostrada Punta Raisi - Palermo... Capaci
Basta parole...
Solo un po' di silenzio.
Per non dimenticare, per ricordare...
Giovanni Falcone
Francesca Morvillo
Antonio Montinari
Rocco Di Cillo
Vito Schifani
 
Niente parole vuote, i siciliani onesti, gli italiani onesti...
le uniche parole che vorremmo ascoltare oggi sono queste:
VERITA', VERITA', VERITA'
 
Per il resto sappiamo di non poter chiedere altro a questi politici, a questi servizi segreti, a questi poteri...
Ma proprio perché son "questi" sappiamo che VERITA' non la sentiremo mai
 
Luigi Asero

Nuovo blog

Brevissimo post per invitare tutti a visitare il mio nuovo blog gestito su piattaforma Splinder... ecco il link:
http://luigiasero.splinder.com
Preciso che non sto abbandonando msn perché qui ho bellissime amicizie, il nuovo blog è solo una nuova e diversa esperienza. Spero insomma di occupare il doppio del vostro tempo obbligandovi a visitarmi in due posti diversi... A bocca aperta

Auguri e benvenuta...

Chi mi conosce un po' fra voi amici del blog, saprà che una delle esperienze del passato che ricordo più volentieri sono stati i miei undici anni trascorsi nei volontari del soccorso delle Misericordie d'Italia (specificamente del gruppo di Gravina di Catania).

Capisco che ai più possa apparire cinico che si abbia un bel ricordo di un servizio che si svolge prettamente a bordo di un'ambulanza, quindi andando incontro a dolore e malattia. Ma se trasformiamo questo aspetto nell'aiutare chi, pur essendo sconosciuto, ha bisogno un aiuto concreto e immediato, se pensiamo alla capacità che può avere una simile esperienza nel formare il nostro carattere, se consideriamo che è comunque un gruppo fatto di persone che certamente almeno un ideale in comune lo hanno... allora permettetemi di dire che, comunque sia, è un bel ricordo.

Come tutti gli eventi umani però è destinato a terminare ed a cadere nell'oblio della memoria.

Fu così, con le nostre dimissioni per eccesso di stanchezza che io e Cinzia ci perdemmo di vista, senza più saper nulla reciprocamente per anni. Eppure forse ciò non doveva accadere. Anni nello stesso turno, anni in cui si era creato un affiatamento degno di E.R. (la famosa serie televisiva...), uno sguardo e via... io sapevo cosa lei mi stesse chiedendo di fare, e lei sapeva cosa io le chiedessi di fare.

Non si creda che in ciò ci sia qualcosa di romantico. In ambulanza è fondamentale mantenere i nervi saldi e tranquillizzare il paziente, motivo per cui quest'affiatamento era di tipo puramente "professionale", ma certo era segno di una grande amicizia. Non si riusciva a stabilirlo con tutti. E forse la fuoriuscita dal gruppo di Cinzia fece poi maturare in me, più tardi, la stessa decisione.

Come detto però poi ci si perde, il lavoro, le normali vicende della nostra vita...

Internet però ci mette lo zampino, e così oggi a distanza di anni, da qualche settimana ci siamo reincontrati qui su internet, su un sito fra i tanti... e via con i racconti, con i "come va, che hai fatto, dove vivi ora...". E con i nostri blog. Il mio, da anni, il suo più recente con due post finora. Ma molto significativi. E con la mia voglia di presentarvi Cinzia e di augurarle qui, con qualche giorno di ritardo... BUON COMPLEANNO.

E sì, perché il 20 aprile (arietina come me), ha fatto il compleanno, e io -sempre distratto- scrivo solo oggi un post per una persona che -giuro- è sempre stata molto importante. Malgrado le distanze, malgrado il non saperne nulla per anni...

ci                                       E allora ancora BUON COMPLEANNO CINZIA e BENVENUTA su msn spaces

http://cinzia-g74.spaces.live.com/default.aspx

La luna

luna-piena

Una luna meravigliosa

accende questa notte. Gloriosa.

Sembra dire "parlami...

...ascolterò i tuoi desideri"

Ed io, immobile, pensando ieri

rimango incantato ad ammirare

questa luna, mostrarmi le onde del mare.

Non saprei cosa dirle,

non saprei cosa chiederle.

Una nuvola copre questa visione,

non mi resta che una percezione,

di questa luna meravigliosa

che vuol augurarmi una vita radiosa.

Penso a te, al tuo profumo...

saprà la luna farmene dono?

Lu'

Per...

Per te

che stai leggendo,

per te

forse sorridente,

per te

imbarazzata su queste righe...

Per te

che forse stai pensando...

Per te...

che forse non ci sei...

Lu'

La notte...

La notte irrompe, silenziosa

nel suo immenso buio, maestosa,

nel buio della notte si perdono i miei pensieri

nel silenzio della notte si odono

le parole, quelle di ieri

Ascolto la tua voce ripetere

"non so, forse, magari..."

Le parole rimbombano nella mia mente,

libera di pensar tutto. E niente.

Sono parole dolci, sono parole dure,

sono parole per me delle volte oscure.

Sono frasi di chi dir ha voluto

"sono qui, non ti saluto".

Sono le parole di chi vuol dire... è stato

sono le parole di chi, stavolta, non ha chiamato.

Sono le parole che hai pronunciato

e io, nel buio della notte... dove ho sbagliato?

Lu'

 
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Luigi Asero

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Ritengo fondamentale il dialogo nella vita. Non si può conoscere nessuno a fondo se non se ne conosce il pensiero... "Il cuore ha delle ragioni che la ragione non potrà mai capire" (Pascal)

Saggezza è sapere cosa fare, virtù è farlo.

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Se passi dal mio spaces a Te va il mio pensiero per darti un caloroso benvenuto, se non puoi passare va a Te 2 volte il mio pensiero. Perché desidero che Tu stia bene e che sia felice. Perché chi passa anche solo a sbirciare è un amico e ad un amico auguro sempre tutto il bene del mondo! Grazie

Luigi

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Aug. 14
carmenwrote:
Buon fine settimana
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Aug. 7
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July 26
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E' lunedì, c'è un sole strepitoso, il cielo è limpido.

Chi ha voglia di lavorare si faccia curare

Serena settimana.



June 29
Carmen threewrote:

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June 14